Ecce Homo – Ragusa

pe. giovanni, fidei donum

Aver cura

aver cura

Mons. Charles Vella

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Mons. CHARLES VELLA alla beatificazione di P.Pino Puglisi – Palermo 25 maggio 2013 (foto: Giovanni Bruno Battaglia)
http://www.charlesvella.it/avercura.htm
Conferenza di presentazione del libro “Aver Cura”

Lecce: 28.06.04 Parlare di don Vella,della sua persona,della sua opera,del suo lungo magistero così ampiamente documentato nel volume “Aver Cura”che questa sera viene qui presentato,costituisce per me un motivo di particolare onore e privilegio. Sono legato a don Charles da un rapporto di antica amicizia che risale ad oltre trent’anni fa. In tutti questi anni sono stato in qualche modo,se non testimone diretto,osservatore privilegiato delle tre fasi – di cui parla il prof. Campanini nella sua introduzione al volume – in cui si è articolato l’impegno di don Vella in Italia:la prima fase di stu-dioso e di maestro,di animatore e di promotore dei Consultori familiari; la seconda fase che coincide con il fecondo ed instancabile impegno nel CISF,nel Centro Internazionale Studi per la Famiglia; la terza fase quella del S. Raffaele “tempio della medicina e della sofferenza”come l’ha definito don Luigi Verzè,che continua felicemente da diciotto anni. L’impegno di don Charles Vella al CISF si svolge dal 1974 – anno in cui fu nominato primo direttore del Centro Internazionale Studi per la Famiglia – al 1986:dodici anni di attività particolarmente intensa e feconda,tutta rivolta a fare del CISF un centro di studio,di approfondimento e di ricerca sulle varie problematiche della famiglia secondo la visione cristiana. Il CISF fu istituito,come sappiamo,all’interno della grande famiglia paolina che aveva in quegli anni a Milano la forte,cari-smatica presenza di don Giuseppe Zilli e,dopo la sua prematura scomparsa,di don Leonardo Zega,l’uno e l’altro grandi amici di don Charles.Non c’è il tempo per una disamina approfondita ma solo per qualche rapido cennosulla multiforme attività del CISF sotto la guida illuminata di don Vella:attività che in larga parte prosegue ancora oggi,sul sentiero tracciato dal sacerdote maltese. Mi riferisco,in particolare,alla pubblicazione periodica dei Rapporti sulla Famiglia in Italia,curato dai maggiori specialisti italiani,strumento prezioso per la ricerca sulle problematiche famigliari nel nostro Paese o alla pubblicazione della pregevole rivi-sta “Famiglia oggi”una rivista mensile scientifico-divulgativa sui problemi della coppia,della famiglia e dei minori,destinata particolarmente agli addetti ai lavori,agli operatori sociali e pastorali. Don Vella pertanto,con la sua “teologia con i piedi per terra”,proponeva una svol-ta di autentico discernimento dei “segni dei tempi”ed il coraggio di mettere in discussione le obsolete modalità in uso affinché si potessero scoprire quelle “novità”che dessero nuova vita alla pastorale prematrimoniale. La risposta non può che essere affermativa e don Charles Vella anche in questo è stato un precursore ed un testimone:egli – fra le tante altre cose – ha al suo attivo anche l’educazione di coppie che avevano scelto il matrimonio civile,dando il suo contributo a livello antropologico ed umano,con esperienze a Sesto S. Giovanni incorsi organizzati dal Comune per laici e cattolici,ed in altri programmati in colla-borazione con il Comune di Milano. Anche in questo settore don Charles ha tracciato una pista. Vorrei fare un breve accenno all’approccio di don Vella alla persona del malato. Uno dei principi del S. Raffaele è che “il letto di un uomo malato è come un taber-nacolo dorato”. Più volte mi è capitato di osservare don Charles accanto al letto di un degente,in un momento di preghiera. Ho visto il suo volto assumere un aspetto – direi – mistico,come di chi è direttamente in contatto con Dio,che sa di parlare con Dio e che con questo atteggiamento interiore alza la mano per il gesto benedicente. E’ la manifestazione della profonda fede e della ricchezza spirituale di don Charles;è l’espressione di quella forza straordinaria che Dio donato a questo prete maltese che ha fatto dell’Aver cura del suo prossimo,della famiglia in formazione come della famiglia in difficoltà,della persona ammalata e sofferente come della persona che ha comunque bisogno di aiuto,il senso del proprio sacerdozio.
Pier Giorgio Acquaviva Presidente del Tribunale dei Minorenni,Taranto

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