Ecce Homo – Ragusa

pe. giovanni, fidei donum

Parrocchia missionaria. Comunione e corresponsabilità missionaria – 5

5 continua

Dopo aver ricordato il PROGETTO in Consiglio pastorale abbiamo iniziato a vedere il programma alla luce della CORRESPONSABILITA’ MISSIONARIA e PER LA MISSIONE.

Come vivere il progetto di Dio suscitando una maggior corresponsabilità nella famiglia in relazione ai sacramenti e alla iniziazione alla vita cristiana. Come migliorare nella Comunità la vita associativa e le diverse proposte educative: Oratorio, Agesci, Comunità Sant’egidio, Nuovi Orizzonti. Come raccordarci meglio con la Comunità Filo d’oro.

Nello stesso tempo ci siamo dati appuntamento al 12 novembre per analizzare meglio e scegliere fra le proposte diocesane.

969422_601429749879723_2021412108_n (2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riportiamo di seguito l’ultima parte del PIANO PASTORALE DIOCESANO: EDUCHIAMOCI ALLA CORRESPONSABILITA’ 2013-2014

5 e ultima parte:

Alcune proposte diocesane

  Adorazione eucaristica in ogni comunità

 Nell’omelia pronunciata dopo la proclamazione del vangelo, nel pomeriggio di domenica 14 aprile 2013, nella basilica di S. Paolo fuori le Mura, papa Francesco ha parlato di S. Paolo come di un «umile e grande apostolo del Signore, che lo ha annunciato con la parola, lo ha testimoniato col martirio e lo ha adorato con tutto il cuore» ed ha quindi commentato tre parole: annunciare, testimoniare, adorare. A proposito dell’adorazione ha detto: «Il brano dell’Apocalisse che abbiamo ascoltato ci parla dell’adorazione: le miriadi di angeli, tutte le creature, gli esseri viventi, gli anziani, si prostrano in adorazione davanti al Trono di Dio e all’Agnello immolato, che è Cristo, a cui va la lode, l’onore e la gloria (cfr Ap 5,11-14). Vorrei che ci ponessimo tutti una domanda: Tu, io, adoriamo il Signore? Andiamo da Dio solo per chiedere, per ringraziare, o andiamo da Lui anche per adorarlo? Che cosa vuol dire allora adorare Dio? Significa imparare a stare con Lui, a fermarci a dialogare con Lui, sentendo che la sua presenza è la più vera, la più buona, la più importante di tutte. Ognuno di noi, nella propria vita, in modo consapevole e forse a volte senza rendersene conto, ha un ben preciso ordine delle cose ritenute più o meno importanti. Adorare il Signore vuol di-re dare a Lui il posto che deve avere; adorare il Signore vuol dire affermare, credere,

non però semplicemente a parole, che Lui solo guida veramente la nostra vita; adorare il Signore vuol dire che siamo convinti davanti a Lui che è il solo Dio, il Dio della nostra vita, il Dio della nostra storia».

 

Come ogni anno, invito tutte le comunità a ritrovarsi insieme, almeno una volta al mese, per l’adorazione eucaristica. «Durante l’esposizione, orazioni, canti e letture, si devono disporre in modo che i fedeli in preghiera orientino e incentrino la loro pietà sul Cristo Signore. Per favorire l’intimità della preghiera, si predispongano letture della sacra Scrittura con omelia o brevi esortazioni, che portino i fedeli a un riverente approfondimento del mistero eucaristico. È bene che alla parola di Dio i fedeli rispondano col canto e che in momenti opportuni si osservi il sacro silenzio»[1].

 

Centri di ascolto della Parola e della vita dei fratelli

 

Quando vuole riassumere la vita dei primi cristiani, san Luca dice che «erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere»[2]. La prima comunità cristiana, quindi, riteneva essenziale la perseveranza in questi tre atteggiamenti: l’ascolto della Parola, la preghiera e la frazione del pane, la comunione.

 

Noi crediamo che «lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino»[3] e che senza la luce della Parola del Signore il nostro camminare è un brancolare nel buio. Per questa ragione vogliamo dare sempre più spazio al-l’ascolto della Parola.

 

Quest’anno, nei centri di ascolto, che vi chiedo di incrementare perché possono diventare “luoghi diffusi” di vera formazione cristiana, soprattutto per gli adulti, leggeremo la lettera di san Paolo agli Efesini, che ci aiuterà a riflettere sul nostro essere Chiesa, corpo di Cristo.

 

Vi chiedo anche di “creare” o “rafforzare” i “centri di ascolto della vita dei fratelli” dove «chi lo desidera possa trovare una persona alla quale “aprire” il cuore e sperimentare di non essere solo perché c’è una comunità pronta ad accoglierlo, a condividere sofferenze e disagi e ricercare insieme la strada della serenità. Il “centro di ascolto”, mentre aiuta a superare la solitudine, favorisce il crearsi e lo svilupparsi di relazioni nutrienti e ricche; rende la comunità più attenta ai silenzi, alle lacrime, alle presenze o alle assenze; contribuisce al consolidarsi dello stile di vita parrocchiale come stile di vita familiare»[4].

 Rivitalizzare la scuola di teologia di base

 Durante l’assemblea diocesana è stato richiesto con insistenza che si offra ai laici un cammino serio di formazione alla corresponsabilità nella Chiesa.

 

Mentre chiedo all’Istituto teologico ibleo di rimodulare, secondo quest’ottica, i corsi della scuola di teologia di base, invito i parroci, i superiori degli istituti religiosi e i responsabili dei movimenti a favorire la partecipazione a tali corsi di un maggior numero di fedeli.

 

Incontri zonali sull’impegno sociale e politico dei fedeli laici

 

A Verona papa Benedetto ha affermato che il compito di agire in ambito politico per costruire un giusto ordine nella società è un compito «della più grande importanza, al quale i cristiani laici italiani sono chiamati a dedicarsi con generosità e con coraggio, illuminati dalla fede e dal magistero della Chiesa e animati dalla carità di Cristo»[5].

 

I vicari foranei, anche accogliendo una esplicita proposta dei partecipanti alla nostra assemblea diocesana, d’intesa con l’ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, predispongano una serie di incontri per favorire una corretta formazione sul tema dell’impegno sociale e politico dei fedeli laici.

 

Incontri diocesani per i membri dei consigli pastorali e per gli affari economici

 

Vista l’esperienza positiva degli anni precedenti e accogliendo una esplicita richiesta dei partecipanti all’assemblea diocesana, riproporremo due incontri diocesani per i membri dei consigli pastorali e per gli affari economici.

Programmazione pastorale parrocchiale

 È importante predisporre in tempo la programmazione parrocchiale. Non solo per evitare comportamenti arbitrari, decisioni improvvisate e iniziative frammentarie e dispersive, ma soprattutto per dare incisività ed efficacia (per quanto dipende da noi) alla nostra azione pastorale attraverso scelte “pensate” e maturate nella condivisione con gli organismi di partecipazione e nel rispetto di valutate priorità.

Chiedo, pertanto, ai parroci che entro il mese di gennaio 2014 trasmettano alla segreteria del consiglio pastorale diocesano (via Roma 109, Ragusa), la programmazione pastorale parrocchiale.

Conclusione

  Affidiamo l’anno pastorale che inizia alla materna intercessione della Madonna, perché ci aiuti «a crescere umanamente e nella fede, ad essere forti e non cedere alla tentazione dell’essere uomini e cristiani in modo superficiale, ma a vivere con responsabilità, a tendere sempre più in alto»[6].

L’educazione alla corresponsabilità è un cammino difficile e complesso. Ma è presente in tutti noi la volontà di lasciarci provocare dalle attuali sfide e di procedere fiduciosi nell’aiuto di Colui che ci dice: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza»[7].

«A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen»[8].

Con affetto.

+ Paolo, vescovo

 

 


[1] Rito della comunione fuori della Messa e culto eucaristico, n. 112.

[2] Atti degli Apostoli, capitolo 2, versetto 42.

[3] Salmo 119, versetto 105.

[4] Paolo Urso, Educhiamoci alla testimonianza della carità. Riflessioni e appuntamenti per camminare insieme. Programma pastorale 2009-2010.

[5] Benedetto XVI, Discorso ai partecipanti al IV Convegno nazionale della Chiesa italiana, Verona, 19.10.2006.

[6] Papa Francesco, Meditazione al termine della preghiera del Rosario nella basilica di Santa Maria Maggiore,                                   4.5.2013.

[7] Seconda lettera ai Corinzi, capitolo 12, versetto 9.

[8] Lettera agli Efesini, capitolo 3, versetti 20-21.

Annunci

I commenti sono chiusi.