Ecce Homo – Ragusa

pe. giovanni, fidei donum

Ricorderemo il 5 ottobre padre Giovanni Tumino e i Missionari Iblei vivi e defunti.

Durante la novena della Madonna del Rosario, la Comunità parrocchiale dell’ECCE HOMO di Ragusa, ricorderà il 5 ottobre padre Giovanni Tumino e i Missionari Iblei vivi e defunti. P. Giovanni Tumino, saveriano di Ragusa è morto il 5 ottobre del 1996. Pubblichiamo il profilo ufficiale che si trova nel blog dei saveriani http://www.saveriani.com/saveriani/s_defunti.html#

GIOVANNI TUMINO
Ragusa, 14 agosto 1945
Kalete (RDC ) 9 ottobre 1996

Oggi 9 ottobre 1996, è stato comunicato da Kamituga il ritrovamento dell’aereo nel quale viaggiava P. Tumino. Lo ha ritrovato, già lunedi scorso, il capo cristianità di una comunità della parrocchia di Kigulube. Egli era partito subito per andare ad avvisare ma ha impiegato 2 giorni per arrivare a Kamituga da dove poi la notizia è stata subito trasmessa ai nostri Bukavu, questo pomeriggio.

Il capo comunità ha trovato l’aereo sfracellatosi contro la montagna, a Kalete, con i corpi dei 4 viaggiatori fracassati. Si tratta di P. Giovanni Tumino, dell’Abbé Cimanuka, di un commerciante e del pilota, un greco. Il luogo dell’incidente è un poco fuori dalla rotta abituale per questo viaggio: probabilmente la tempesta li ha dirottati.I corpi sono stati già seppelliti in zona.

xxxxxP. Giovanni aveva da poco compiuto cinquantun anni, essendo nato a Ragusa il 14.8.1945. Allievo del Seminario diocesano fino alla seconda liceo, entrò nel Noviziato Saveriano di S. Pietro in Vincoli il 24 settembre 1963 e il 3 ottobre dell’anno successivo emise la Prima Professione. Compì il corso liceale nella casa di Tavernerio e quello teologico a Parma, dove fu ordinato sacerdote il 27 settembre 1970.
xxxxx Terminati gli studi teologici fu, per un anno, a Parigi per lo studio del francese e nel 1972 raggiunse lo Zaire, la missione che aveva tanto desiderato. Ma l’anno successivo, nella sofferta ricerca di una sua identità, chiese insistentemente ed ottenne dai Superiori di tornare a Parigi (1974): vi rimase fino al 1981 vivendo una sua particolare esperienza tra i “preti operai”, a contatto con alcuni gruppi giovanili molto impegnati e frequentando un corso per infermieri professionali, conseguendo anche, ad Anversa, una specializzazione in malattie tropicali.
xxxxx Nel 1981 ritornò in Zaire e lavorò a Cimpunda come vicario cooperatore e impegnato nel campo sanitario. Nel 1991 passò a Kampene (Diocesi di Kasongo) sempre come vicario cooperatore e come responsabile del Bureau des Oeuvres medicals. E da Kampene, il 5 ottobre u.s., partì per il viaggio che lo ha condotto nella casa del Padre.
xxxxx P. Giovanni amava il ciglio della strada più che la linea bianca, ma da qualche tempo cercava “l’armonia”. Lo ha scritto nella lettera inviata al P. Generale per ringraziarlo degli auguri del 25° di ordinazione presbiterale (28.9.95), : “Ho ringraziato per i due regali che il Signore mi ha fatto in questi 25 anni. Il primo: non mi ha fatto mancare ‘il sacramento della sua mano’ quando mi sono messo a camminare sul ciglio della strada. Il secondo: quando sono rientrato in carreggiata, il Signore ha mantenuto in me una certa allergia alla striscia bianca in mezzo alla strada e una certa nostalgia del ciglio. Questo giorno mi ha permesso di chiederGli adesso il terzo regalo: l’Armonia. Mi basterebbe per tutta la vita”.

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