Ecce Homo – Ragusa

pe. giovanni, fidei donum

Don Mattia Nobile

Don Mattia Nobile , Sacerdote e Terziario Cappuccino  (1862-1935). – Parte Prima –

Don Mattia Nobile , Sacerdote e
Terziario Francescano Cappuccino

Un Sacerdote Santo

20130415_105306

Viviamo in un tempo in cui dimentichiamo facilmente , chi ci ha preceduti nel cammino della vita , spesso non ricordiamo nemmeno quanti hanno speso la loro esistenza terrena nel Santo Servizio di Dio e per l’edificazione delle anime .
Ho scoperto da alcuni anni , la bella testimonianza di vita di un Sacerdote, Don Mattia Nobile , vissuto a Ragusa , in Sicilia , città che allora apparteneva all’Arcidiocesi di Siracusa . Città che ha dato i natali alla Beata Maria Schininà , fondatrice della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù , la Venerabile Suor Santina Scribano , della medesima Congregazione .
Città nella quale visse per lunghi anni , nel nascondimento del Monastero delle Carmelitane Scalze , per cui può essere considerata una “ ragusana adottiva “ , la Beata Maria Candida dell’Eucaristia .
Città che diede natali al Grande Sacerdote Giorgio La Perla , Terziario Carmelitano Scalzo e Padre Spirituale della Beata Maria Candida dell’Eucaristia , uomo di profonda Vita Spirituale , Sacerdote esemplare di cui si auspica che venga presto aperto dalla Diocesi di Ragusa il Processo Canonico di Beatificazione .
Come cristiani abbiamo l’obbligo , di mantenere viva la memoria dei fratelli e delle sorelle che ci hanno preceduti e che hanno lasciato la vita terrena con chiara “ fama di Santità “ . Oggi vorrei presentarvi la figura di Don Mattia Nobile , che ho conosciuto attraverso una pregevole biografia , non più in commercio , scritta da un Sacerdote di Santa Vita , Padre Samuele Cultrera dell’Ordine Serafico Francescano Cappuccino .
Il piccolo Mattia nacque a Ragusa il 18 Ottobre 1862 , proprio a Ragusa , città che ha sempre seguito con semplicità e amore gli insegnamenti della Chiesa , vivendo docilmente in ogni tempo secondo la legge di Gesù Cristo . Mattia era uno dei 14 figli di Vincenzo Nobile e di Vincenza Chessari e sesto degli otto figlioli sopravvissuti . Famiglia di agricoltori , dunque famiglia di semplicità , di fede e di onestà . Fu il padre Vincenzo , gran lavoratore e patriarca della famiglia , a insegnare il Catechismo ai suoi figlioli , era lui a far loro recitare le Preghiere, mentre ogni sera prendeva parte alla recita del Santo Rosario in comune .
Nella famiglia Nobile si viveva sempre con pace , famiglia dove si udivano voci di preghiera o canti giovali dei più giovani .
Mai bestemmie , mai turpiloqui , non c’erano gozzoviglie e non vi germinavano disordini , o discordie . Vincenzo Nobile non tollerava in casa sua , la profanazione di feste e nessuna offesa alla Legge di Dio , che per lui era regola di condotta .
Vincenzo Nobile portava un grande rispetto verso i Sacerdoti e incontrandoli , dopo averli salutati , recitava un Credo, come professione della sua fede in Cristo e nei suoi rappresentanti . La famiglia Nobile era dunque un Santuario di Cristo Gesù .
Vincenzo non era agiato , ma manteneva la famiglia con il lavoro assiduo delle sue braccia nei campi . Era sollecito nel soccorrere gli indigenti e a contribuire alle opere di culto . L’allora Parroco della Chiesa dell’Ecce Homo di Ragusa , Don Vincenzo Licitra , testimoniò , che il signor Vincenzo Nobile , “ fece munifiche largizioni per la Chiesa dell’Ecce Homo e suffragava , con Santa Messe le Anime del Purgatorio e in particolare quelle dei parenti “ .
La Madre di Mattia , Vincenza Chessari , non era del meno del marito : “ ottima e diligente massaia , caritatevole con i poveri , sempre sollecita a intervenire presso famigliole vicine per sedare , con buone parole , liti , angustie o discordie ” .
Il piccolo Mattia fu Battezzato il 18 Ottobre 1862 , nella grande e bella Chiesa di San Giovanni Battista ( poi divenuta Cattedrale dopo l’erezione a Diocesi di Ragusa nel 1950 ) . Crebbe e sviluppò in questo ambiente , così impregnato di Fede .
Il 28 Novembre 1872 , nel decimo anno della sua età , ricevette la Cresima e verso i 13 anni la Prima Comunione ( allora si usava così ) . Fin dalla più tenera età Mattia sentiva nel suo cuore , il desiderio di entrare in Seminario . Nel 1879 ricevette l’Abito Talare a Ragusa da S.E. Rev.ma Mons. Benedetto La Vecchia , Arcivescovo di Siracusa .
Il Parroco della Chiesa dell’Ecce Homo , Don Vincenzo Licitra dirà del giovane Mattia: “ fu sempre di Condotta Esemplare ” .
Si deve al Sacerdote Don Palmacio Licitra , se il giovane Mattia poté entrare definitivamente in Seminario , dopo una crisi interiore , tipica dell’età giovanile . Il Santo Arcivescovo di Siracusa ,Monsignor Benedetto La Vecchia , volle seguire con occhio particolare il giovane Mattia e più volte , in privato lo si sentì dire : “ Mattia sarà un Santo , ne sono sicuro ! ” .
Fu tanta la stima dell’Arcivescovo , che egli stesso volle ricorrere , al saggio consiglio del Chierico Mattia Nobile , lo elesse quasi a suo secondo Padre Spirituale e quando poi Mattia fu ordinato Sacerdote , Monsignor Benedetto La Vecchia ,
andò spesso a Confessarsi da Don Mattia Nobile . Si intrattenevano sovente in Colloqui Spirituali e l’anziano Monsignor Benedetto la Vecchia , soleva ripetere al giovane Mattia Nobile : “ Mattia , diamo un sospiro d’Amore a Gesù ! Come è bello l’Amore di Dio ! ” . Provo una grande commozione , nel pensare a quei tempi lontani , a me narrati da più anziani , a quanto fosse viva la fede tra i credenti in Gesù , a quanto Amor di Dio vi fosse nei cuori di quella gente . Com’era bella la nostra Chiesa , fiera e sicura di sé e della Legge Divina , fedele alla tradizione tramandata , fedele al Suo Divin Fondatore , ai Vescovi , al Vicario di Cristo . Com’è bello il rapporto che si venne a creare tra Monsignor Benedetto La Vecchia e il giovane Don Mattia Nobile , essi non parlavano ne di politica ne di cose mondane , parlavano di Gesù e di quanto è bello L’Amor per Dio e Dio per noi .
Scrisse il Vescovo di Trapani , Monsignor Ferdinando Ricca : “ Nel Seminario di Siracusa , ne sentivo parlare dagli stessi concittadini , si elevavano inni alle Sante Virtù di Don Mattia Nobile ” .

12229218-cattedrale-di-siracusa-siracusa-sarausa--citta-storica-in-sicilia-italia
Dopo l’ordinazione Sacerdotale a Siracusa il 15 Giugno 1889 , con grande partecipazione di fedeli , il buon Monsignor La Vecchia , Arcivescovo di Siracusa , disse al novello Sacerdote : “ Ora , Figlio mio , lavora da vero Operaio nella Vigna del Signore ” . Monsignor La Vecchia , era convinto che Don Mattia , attraverso la Confessione , la Predicazione , la Direzione Spirituale , avrebbe portato nelle anime tanti e buoni Frutti di Santità . Così Don Mattia fu nominato Cappellano esterno della Chiesa dell’Ecce Homo in Ragusa , in tal modo avrebbe avuto tempo per la Preghiera personale e per la Direzione Spirituale delle anime , le quali , furono numerose già il primo giorno in cui Don Mattia celebrò Messa all’Ecce Homo .
Una figlia Spirituale di Don Mattia , così inizia la sua testimonianza scritta , inizialmente scrive come si trattasse di una giovine sua conoscente , ma in realtà , ella narra di se stessa : ” Un giorno , terzo venerdì del Novembre del 1889 , era entrata nella Chiesa dell’Ecce Homo in Ragusa , una giovine non per sentimento di devozione , ma per passatempo . Nella Chiesa dell’Ecce Homo si era fermata presso l’Altare delle Anime Purganti , quando dalla sacrestia , vidi uscire una messa per un Defunto . Il Celebrante era un giovane Prete , ordinato da poco , Don Mattia Nobile , con il quale detta giovine avrebbe voluto Confessarsi altre volte , ma se n’era astenuta per vergogna , perché da lui conosciuta . La giovine stava per andarsene , quando , cedendo ad una forza misteriosa che sembrava bloccarla , rimase . Appena inizia la Messa per il Defunto , la giovine incomincia a provare nello spirito un senso di sollievo e la voce del giovane Sacerdote la impressiona ” . Finita la Messa , la giovane trova la forza di avvicinarsi al Confessionale e appena inginocchiatasi , si sentì dire dal giovane Mattia Nobile : “ Figlia mia , vinci la vergogna e la ripugnanza , devi sapere che il Sommo e Infinito Bene , proprio oggi ti chiama a Sé e ti Vuole tutta Sua . Non pensare che qui in Confessionale ci sia un uomo , Ma Dio ! Apri il cuore come la Maddalena , prometti a Gesù una vita nuova e vedrai quale sorgente di gioie e troverai che nessun altro può darti ” . La ragazza si avvide che Don Mattia , aveva letto con precisione nella sua anima . Da allora divenne sua figlia Spirituale e testimonierà successivamente nel tempo : “ Ogni volta che mi accostavo a Don Mattia Nobile , mi sentivo riempire il cuore di Dio ” .


La ragazza nel 1913 così testimonierà ancora : “ Era il 1913 e mio padre volendomi vedere sistemata , con un buon partito , mi pressava perché io raggiungessi l’America a New York , mio fratello e mia sorella , che vi erano stabiliti da tempo . La mia salute era molto cagionevole e papà era convinto , che in America avrei trovato bravi medici, capaci di curarmi e anche un buon marito . Però avevo notato che mio padre , mirava soprattutto ad allontanarmi dalle mie abitudini religiose , che secondo lui , mi impedivano di cercarmi marito . Io mi ero Consacrata a Dio privatamente e non potevo rivelarlo a mio padre , Don Mattia era contrariato a che io raggiungessi New York ma alla fine , mi fece Obbedire alla volontà paterna . Prima di partire da Ragusa , chiesi a Don Mattia una sua foto , ritenendolo un Santo , gli avrei parlato attraverso quella fotografia , ma Don Mattia mi rispose : Figlia mia , cosa devi farne della fotografia di questo misero Sacerdote ? Guarda piuttosto all’Amore-Dio e cammina sempre alla Sua presenza . Di me ricorda solo i miei consigli ” .
Il primo Ottobre del 1913 partì per New York . Durante la traversata dell’oceano , potei fare la Comunione ogni giorno , in quanti vi erano ben 4 Cappellani , ma a New York , una dura lotta con mio fratello , che voleva costringere a sposare subito un banchiere , originario di Genova . Decisi di informare di tutto Don Mattia , il quale mi scrisse : “ Figlia mia carissima in Gesù Cristo voglio che tu no tralasci mai la Comunione ne la meditazione , non dare ascolto a nessuno e riguarda tutti come tuoi capitali nemici . Figlia mia , non fermarti a qualsiasi partito ti venga offerto . Ricorda che tutto è vanità .
Non dimenticare mai i consigli del tuo Padre spirituale . Ti Benedico nel Signore . Ragusa 8 Dicembre 1913 . Don Mattia Nobile ” . La sera del 5 Aprile del 1914 ero ancora a New York , mi ero chiusa nella mia cameretta in ginocchio per fare , come al solito le mie preghiere , prima di andare a letto . D’un colpo ecco , mi vedo davanti il mio Confessore , Don Mattia Nobile .
Feci subito un segno di Croce , credendo che il diavolo mi ingannasse ; ma era proprio lui il Padre , era Don Mattia , vivo e vero e mi chiese : “ Non ti spaventare . Gli dissi : Padre datemi la vostra Benedizione . E lui : figlia mia ti Benedico . Sono venuto che urge il tuo ritorno in Sicilia a Ragusa , prima che tuo fratello vendi la casa paterna . Risposi io : ma c’è mio papà ? Rispose Don Mattia : No figlia mia , tuo padre è in Paradiso , per Ubbidienza ora no piangere e parti al più presto . Dissi io : Ma come faccio a ritornare a Ragusa ?
Rispose Don Mattia : Vai dal tuo Confessore di qui , egli ti aiuterà . Mi fece baciare la sua mano e scomparve ” .
La notte fu insonne per me , al mattino andai dal mio Confessore di New York , Padre Luigi Salesiano , il quale iniziò a farmi tante domande , su quello che visto la sera precedente , dissi tutta la verità e che non sapevo , come avesse fatto
Don Mattia Nobile , a raggiungermi da Ragusa fino a New York . Padre Luigi volle sapere tutto su Don Mattia , per un attimo credetti che mi prendesse per pazza , ma in quel momento volevo aiutata a partire . Padre Luigi d’un tratto si alzò e mi disse : “ figliola , è bene che partiate subito per l’Italia . Dio vi Benedica in questo viaggio ” .
Il Padre Luigi , non so come , riuscì ad ottenere un biglietto gratuito di seconda classe sul piroscafo Sassonia , che viaggiava per con di una squadra di sportivi . Così partì il 21 Aprile 1914 , ma pensando sempre con angoscia che i miei fratelli , avrebbero fatto di tutto per farmi sposare . Giunsi a Ragusa il 9 Maggio del 1914 e veramente trovai mio padre morto e mio fratello in trattativa , per vendere subito la casa paterna , come Don Mattia mi aveva detto a New York . Rimasi come si può supporre , più stupita di questa costatazione , che confermava la visione avuta a New York , per cui non finivo di ringraziare Dio d’avermi messo sotto la Direzione d’un sì Santo Uomo . Quando ebbi la fortuna di avvicinare Don Mattia al Confessionale , gli chiesi : Padre voi siete venuto sino a New York , per avvisarmi di quello che avveniva qui a Ragusa ? E Don Mattia : Ho pregato per te , sin dal primo momento che partisti per l’America e ora sono contento che ti trovi a casa tua . Gli dissi ancora : Padre mio , se non eravate voi a venirmi a chiamare , io sarei ancora a New York . Mi rispose : Figlia mia , che vale guadagnare tutto il mondo e non farsi Santi ?
Figlia mia ti voglio calunniata , disprezzata sotto i piedi di tutti . Allora sarò contento di te , come di una figlia cara . Ho scritto tutto per Gloria di Dio e per Amore del mio Padre Spirituale Don Mattia Nobile , per cui ho aperto il cuore , che era chiuso con la Segreta Chiave dell’Obbedienza , che ho tenuto in vita e terrò sino alla mia morte .

***Questa testimonianza scritta e desunta dalle varie Relazioni , che suddetta giovane ragusana ha scritto , dietro esplicita promessa che il suo nome non sarebbe in alcun modo conosciuto , se non dai discendenti del Venerato Don Mattia Nobile .
La testimone ha lasciato questa vita terrena ormai da molti anni , rispettiamo la sua volontà di restare nell’anonimato per i lettori .

FINE PRIMA PARTE …

LAUS DEO !

Pax et Bonum

Francesco di Santa Maria di Gesù
Terziario Francescano

__________________________________________________________________

Fonte : Padre Samuele Cultrera OFM Cappuccino
Un Sacerdote Santo , Don Mattia Nobile , Il Massaia , Roma , 1942
Testo riadattato e aggiornato parzialmente
A cura di Vincenzo Digrandi . A.D. 2011 .

DSC_1735

Annunci

I commenti sono chiusi.