Ecce Homo – Ragusa

pe. giovanni, fidei donum

Papa Francesco, cuore e bagaglio a mano

Papa Francesco non rinuncia alle sue buone abitudini… il bagaglio a mano. Per la stampa la borsa nera è il dettaglio che fa la differenza. Ma il vero bagaglio a mano di Papa Francesco è la semplicità, la cordialità, la solidarietà contagiosa e l’humor, una spiritualità che si alimenta tutti i giorni alla fonte, alla sorgente limpida e trasparente del suo Signore. Bagaglio e cuore in mano papa Francesco affronta il suo primo viaggio internazionale da papa, quel viaggio di ritorno al Continente America che avrebbe dovuto fare come cardinale nei giorni successivi al Conclave.

Articolo su http://papafrancesconews24.blogspot.it/2013/07/papa-francesco-e-partito-per-il-brasile.html

Papa Francesco è partito per il Brasile. Primo viaggio internazionale per Gmg

ROMA – E’ iniziato oggi il primo viaggio internazionale di papa Francesco, che fino al 28 lo porterà a Rio de Janeiro e Aparecida, in occasione della ventottesima Giornata mondiale della gioventù, dove incoraggerà i giovani di tutto il mondo “ad essere testimoni di speranza e artefici di pace”, Il volo è partito dall’aeroporto romano di Fiumicino, l’arrivo è previsto in serata, alle 16 del pomeriggio, ora locale. Il volo durerà 12 ore. Mentre il rientro è in programma, sempre a Fiumicino, per le 11 del 29 luglio. Papa Francesco, sulla pista di Fiumicino, aveva con sé il bagaglio a mano, una borsa nera. Il pontefice ha salutato il premier Enrico Letta e le altre autorità. E sull’account ufficiale Twitter si legge: “Sto arrivando in Brasile fra qualche ora e il mio cuore è già pieno di gioia perché presto sarò con voi a celebrare la ventottesima Gmg”.

Papa Francesco, prima della partenza, ha inviato un messaggio al presidente Giorgio Napolitano formulando a tutti gli italiani “i più fervidi auspici di serenità e di fiducia nel futuro”. Questo il testo del telegramma: “Nel momento in cui mi accingo a partire per il Brasile, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, per rincontrare i giovani provenienti da tutto il mondo e incoraggiarli ad essere testimoni di speranza e artefici di pace – si legge nel telegramma fatto pervenire dal Papa al capo dello Stato -, mi è gradito rivolgere a Lei signor presidente e a tutti gli italiani il mio cordiale saluto, che accompagno con i più fervidi auspici di serenità e di fiducia nel futuro”.

Il Capo dello Stato ha replicato sottolineando la “grande attesa per il messaggio di coraggio e speranza”, che arriverà dalle giornate di Rio. “Santità, desidero farle pervenire il mio più sincero ringraziamento per il saluto che ha voluto indirizzare a me e all’Italia nel momento in cui si accinge a partire per il viaggio apostolico in Brasile per le celebrazioni della Giornata Mondiale della Gioventù. In un periodo di fragilità culturale e materiale per tanti giovani, grande è l’attesa per un messaggio di coraggio e di speranza”. E’ quanto scrive il presidente della Repubblica, Napolitano, nel messaggio inviato al Pontefice. “La Giornata Mondiale della Gioventù costituisce, per ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo, l’occasione di confrontarsi per progredire attraverso il dialogo fra culture e tradizioni diverse. Il rinnovato slancio con cui la sua guida pastorale potrà ispirare la mente e il cuore dei tanti partecipanti costituirà, ne sono certo, un deciso richiamo ad affrontare in spirito di unità, apertura ed entusiasmo le importanti sfide della società contemporanea. Mi è gradita l’occasione per rinnovarle i sensi della mia profonda stima e considerazione”.

In elicottero, ad accompagnare papa Francesco, c’era il cardinale e segretario di Stato del Vaticano, Tarcisio Bertone, che poi si è imbarcato sul volo. Allo scalo romano, per il primo viaggio apostolico all’estero, assai rigide le misure di sicurezza delle forze dell’ordine, con l’ausilio delle unità cinofile e dei tiratori scelti della Squadra laser della Polaria.

All’arrivo a Rio de Janeiro è prevista l’accoglienza ufficiale allo scalo internazionale Galeão/Antonio Carlos Jobim. A seguire è in programma una cerimonia di benvenuto nel giardino del Palazzo Guanabara di Rio, dove è previsto il discorso del pontefice. Papa Francesco incontrerà poi, per una visita di cortesia, il presidente della Repubblica. Il soggiorno è previsto nella residenza di Sumanè a Rio, dove il pontefice si riposerà anche nel giorno successivo.

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