Ecce Homo – Ragusa

pe. giovanni, fidei donum

Giovedì Santo a Ragusa. Messa degli Oli

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Nell’omelia oggi il vescovo ha citato un racconto di Tolstoi che riportiamo per intero per facilitare la riflessione anche dei Cresimandi che sono rimasti a casa.

Il Re che voleva vedere Dio

C’ERA UNA VOLTA UN RE CHE AVEVA VISSUTO MOLTE ESPERIENZE NELLA SUA VITA. POI AVEVA DECISO AD OGNI COSTO DI VEDERE DIO. SICCOME ERA UN DITTATORE, AVEVA ORDINATO AI SUOI SACERDOTI E AI SAPIENTI DI SODDISFARE QUESTO SUO DESIDERIO ENTRO UN DETERMINATO TEMPO. mA ANCHE IL PIU’ SAGGIO FRA LORO NON ERA STATO IN GRADO DI SODDISFARE TALE RICHIESTA DEL RE. TUTTI ASPETTAVANO CON TIMORE CHE PRONUNCIASSE LE SUE SENTENZE.

ALLORA GIUNSE UN PASTORE DAI CAMPI, IL QUALE AVEVA SAPUTO DELL’ORDINE DEL RE; EGLI DISSE: “PERMETTIMI, O SIRE, DI ESAUDIRE IL TUO DESIDERIO!”. “BENE”, DISSE. IL RE ALZO’ GLI OCCHI PER FISSARE IL SOLE, MA LO SPLENDORE LO ACCECAVA, ABBASSO LA TESTA E CHIUSE GLI OCCHI. “VUOI CHE DIVENTI CIECO?”, CHIESE IRRITATO AL PASTORE. “MA SIRE, QUESTA è SOLTANTO UNA MINIMA PARTE DELLA CREAZIONE, UN PALLIDO RIFLESSO DELLA GRANDEZZA DI DIO, LA PICCOLA SCINTILLA DI UN FUOCO ARDENTE. TU, CON I TUOI OCCHI DEBOLI E LACRIMOSI, COME PUOI CHIEDERE DI VEDERE DIO? CERCALO CON OCCHI DIVERSI”. LA RISPOSTA PIASCQUE AL RE CHE DISSE AL PASTORE .”RCONOSCO IL TUO SPIRITO E VEDO LA GRANDEZZA DEL DELLA TUA ANIMA. RISPONDI DUNQUE: CHE COSA FU PRIMA DI DIO?”. DOPO AVER RIFLETTUTO, IL PASTORE RISPOSE: “TI PREGO SIRE, NON FARTI PRENDERE DALLA COLLERA PER LA MIA RISPOSTA, MA COMINCIA CONTARE!” SICURO IL RE COMINCIO’: “UNO, DUE,…”. “NO”, LO INTERRUPPE IL PASTORE: “NON COSì, INIZIA CON QUELLO CHE VIENE PRIMA DELL’UNO!”. “COME POTREI? PRIMA DELL’UNO NON C’è NULLA”. “MOLTO SAGGIO, MIO SIGNORE! ANCHE PRIMA DI DIO NON è ESISTITO NULLA”.

QUESTA RISPOSTA PIACQUE AL RE ANCOR PIù DI QUELLA PRECEDENTE. “TI COPRIRò DI REGALI, PERò PRIMA RISPONDI ALLA MIA TERZA DOMANDA: “CHE COSA FA DIO?”. IL PASTORE VIDE CHE IL CUORE DEL RE SI ERA INTENERITO E DISSE: “BENE, ANCHE QUESTA VOLTA DESIDERO RISPONDERTI. TI PREGO DI UNA COSA: SCAMBIAMO PER UN ATTIMO I NOSTRI VESTITI”. iL RE ACCONSENTì SBALORDITO E SI SCAMBIARONO I VESTITI. POI IL PASTORE DISSE SEMPLICEMENTE E SOLENNEMENTE: “QUESTO FA DIO! EGLI è SCESO DAL TRONO DELLA SUA MAGNIFICENZA E SI è FATTO UOMO. EGLI CIDà CIòCHE POSSIEDE E ACCETTA DA NOI QUELLO CHE ABBIAMO E QUELLO CHE SIAMO!”.

Leone Tolstoj

Altri riferimenti biblici.

Pertanto Dio esige che ci facciamo simili a Lui, cioè che diventiamo « alter Christus »: « Rivestitevi di Cristo » (Gal. 3,27); che giungiamo alla «piena maturità di Cristo» (Ef. 4,13), che ci rendiamo «conformi all’immagine del Figlio di Dio» (Rom. 8,29), secondo le espressioni di S. Paolo.

Filippesi 2 – 5 Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,
6 il quale, pur essendo di natura divina,
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;
7 ma spogliò se stesso,
assumendo la condizione di servo
e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana,
8 umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e alla morte di croce.
9 Per questo Dio l’ha esaltato
e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome;
10 perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra;
11 e ogni lingua proclami
che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

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