Ecce Homo – Ragusa

pe. giovanni, fidei donum

Quanto più si ama tanto più si vuole far conoscere

Candidata UNESCO

Fa parte della prefazione scritta da Mons. Paulo Urso la frase scelta come titolo. Il contesto lo troviamo nell’articolo apparso su RagusaNews a firma di Michelangelo Barbagallo e che riportiamo qui di seguito.

La chiesa dell’Ecce Homo, pagine di storia e tradizione

Ragusa – Una chiesa che ha tutti i requisiti per essere annoverata tra i monumenti dell’Unesco. Intende rilanciare il dibattito sulla questione, il libro che sarà presentato martedì 5 ottobre alle 19,30, dal titolo “La chiesa dell’Ecce Homo a Ragusa: tra storia e tradizione” a cura di Salvatore Gurrieri e presentato dal prof. Gaetano G. Cosentini.

La presentazione avverrà all’interno della stessa chiesa. “Conoscenza e amore sono due attività strettamente connesse e interdipendenti. Non è possibile amare ciò che non si conosce nemmeno in maniera imperfetta e superficiale. Ma è anche vero che si conosce meglio ciò che si ama, che quanto più si ama tanto più si vuole far conoscere”.

Questo è ciò che scrive mons. Paolo Urso nella presentazione del volume mentre Salvatore Gurrieri vuole far conoscere la “sua” chiesa e vuole che anche altri conoscano ne apprezzino la bellezza e la amino. Il libro composto di oltre 80 pagine interamente a colori, con una elegante grafica e una copertina plastificata, stampato dalla Litotipografica Elle Due, tratta argomenti molto interessanti sulla storia della Chiesa, delle opere d’arte e della vita del quartiere.

Oltre al messaggio augurale del vescovo mons. Urso e al saluto del parroco della parrocchia, don Carmelo Leggio, il libro porta a conoscenza punto per punto della sua storia, ci fa ammirare la splendida facciata e la torre campanaria, gli altari, le vetrate istoriate di Duilio Cambellotti, il meraviglioso organo-orchestra “Serassi” del 1857, si parla anche del recupero e conservazione di questo monumento storico, i parroci che hanno guidato la parrocchia dal 1901 ad oggi, i vescovi alla guida della diocesi di Ragusa, l’ipotesi di una riqualificazione dell’intero quartiere. La chiesa dell’Ecce Homo, secondo la tradizione, sorge dove sorgeva una chiesetta di campagna dedicata alla Madonna del Rosario.

La costruzione della chiesa dell’Ecce Homo è stata iniziata nel 1808, ma si dovettero trattare lavori di poca cosa e realizzati con tanta lentezza tale da renderli quasi irrilevanti, e così, nel 1842 da parte del sacerdote don Giovanni Boscarino riprendono i lavori rimasti incompiuti per portare a termine la costruzione della chiesa.
Si distingue dalle altre chiese per le sue caratteristiche cupolette soprastanti le due navate laterali e per la ricchezza degli stucchi e decorazioni di colore azzurrino. Si tratta per lo più di cornici, fregi, modanature finemente decorate e dorate tanto da realizzare un insieme architettonico da notevole impatto estetico.

Il geniale Rosario Gagliardi inserì perfettamente la chiesa di San Giorgio studiandosi prima la collina di Ibla e ponendo il duomo al termine di una linea obbligata che partiva dall’attuale giardino ibleo, toccava la facciata di San Giuseppe e via via questa retta andava a finire sulla sommità dove una volta c’era il castello. Tutto questo perché l’architettura era concepita come elemento integrante in armonia con la natura, si preferiva molto la scenografia naturale.

La chiesa dell’Ecce Homo ha come supporto scenografico la via Ecce Homo dove dal suo portone centrale si può ammirare la veduta panoramica della campagna ragusana e se si guarda dal basso verso l’alto possiamo immaginare il cammino che l’uomo compie su questa terra, si arriva alla chiesa che è il tramite per la salvezza e la facciata quasi ci prende per mano e ci innalza a superare la materialità di cui noi siamo fatti e quindi la strada verso la salvezza, verso il cielo.

Una chiesa che, secondo l’autore del libro e altri esperti, ha tutti i titoli e requisiti a sufficienza affinché venga annoverata tra i monumenti già riconosciuti dall’Unesco.

Michelangelo Barbagallo

http://www.ragusanews.com/articolo/17684/la-chiesa-dell-ecce-homo-pagine-di-storia-e-tradizione

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