Ecce Homo – Ragusa

pe. giovanni, fidei donum

Don Giovanni Bruno Battaglia, Fidei Donum in Brasile

Freetime Giugno/luglio 2012 – Intervista fatta da Davide Bocchieri a Don Giovanni B. Battaglia.

 

Un impegno pastorale in parrocchia, la docenza all’Istituto teologico, poi la scelta di lasciare tutto e partire come “fidei donum” per il Brasile. É l’esperienza di don Giovanni Bruno Battaglia, sacerdote della diocesi di Ragusa, che ormai quasi da un decennio vive e opera in Brasile. Si trova nella diocesi di Ourinhos, parrocchia Madonna del Patrocinio in Salto Grande.

 Da cos’è nata questa scelta?

La formazione missionaria l’ho ricevuta fin dagli inizi del cammino vocazionale in parrocchia al Sacro Cuore di Vittoria. In Seminario le visite di missionari, le riviste missionarie, film e anche gli scritti di Mons. Pennisi mi hanno trasmesso quello sguardo aperto alla mondialitá che é nel DNA  del ministero sacerdotale: Andate in tutto il mondo, evangelizzate le genti.

Mio professore di Storia della Chiesa Antica é stato don Giovanni Giglio, fidei donum da oltre 32 anni  in Brasile, in Cile e dal 2003 di nuovo in Brasile. Senza dubbio quegli anni in cui ho potuto accompagnare laici e seminaristi di teologia nell’Istituto Teologico hanno rafforzato in me in primo luogo lo spirito e la responsabilitá della evangelizzazione che é alla base di ogni comunitá che segue le orme di Gesú, Missionario del Padre.

Accompagnando gli obiettori di coscienza della Caritas, coordinando il servizio di volontariato della Caritas nel Campo profughi durante la permanenza dei Kossovari a Comiso mi hanno suscitato il desiderio di donare un anno della mia vita sacerdotale al servizio di una diocesi in terra di missione. Conversando con il vescovo Paolo, con padre Giuseppe Finlandia del Pime prima e con mons. Paruzzo dopo, si arrivó alla decisione di realizzare l’esperienzia in Brasile. Via via che il progetto si cominció a definire meglio invece di un anno si decise per il triennio secondo la Convenzione CEI stipulata tra la Diocesi di Ragusa e la Diocesi di Ourinhos (Brasile). Il mandato dal 2003  é stato rinnovato due volte.

La fase della partenza, i timori, le attese, l’annuncio ai parrocchiani e ai familiari…

Nell’ottobre missionario 2002, proprio nella Giornata Mondiale delle Missioni, mons. Paolo Urso venne in parrocchia per le cresime e alla fine della celebrazione diede la notizia ufficiale ai parrocchiani. Dopo 18 anni di parroco la notizia fu accolta con molta emozione, ma anche con gioia perché a molti é sembrato quasi naturale che il cammino “missionario” vissuto negli anni sfociasse in quella scelta. In famiglia la scelta fu condivisa specialmente da mia mamma che fin dall’inizio mi ha incoraggiato e accompagnato con la preghiera quotidiana. E poi Verona, dove pressso il CUM si realizzano dei corsi brevi per Missionari in partenza. Al CUM incontrei vari sacerdoti ritornati dal Brasile, altri in partenza, tra cui il direttore dell’ufficio missionario di Padova don Ruggero Ruvoletto, che sarebbe stato ucciso proprio in Brasile, a Manaus…. A Verona mi fu data l’occasione di conoscere meglio la realtá brasiliana, spiritualitá, storia, religiositá, cammino di chiesa e lingua portoghese. Il 23 giugno 2003 in Cattedrale ricevetti il mandato missionario da Mons. Paolo e il 3 settembre insieme a padre Giovanni Giglio, che nel frattempo aveva lasciato Santiago del Cile, e a mons. Salvatore Paruzzo di Caltanissetta, vescovo di Ourinhos arrivai in Brasile cominciando l’avventura missionaria.

 L’arrivo, le tappe della sua presenza in Brasile… Cosa ricorda di quei momenti

I primi tre giorni con padre Giovanni Giglio fummo ospitati nel Seminario Diocesano della giovanissima diocesi (30 Dicembre 1998) e il sabato 6 di settembre fummo inviati in parrocchia a Salto Grande. In effetti il vescovo pensó  ben a ragione di affiancarmi nella fase iniziale don Giovanni Giglio che mi avrebbe aiutato nei primi passi della vita parrocchiale avendo giá alle spalle 10 anni di servizio pastorale a Piracicaba, altra diocesi brasiliana sempre nello stato di San Paolo. Furono due mesi preziosi per avviare il lavoro pastorale in una Comunitá che era abbastanza scoraggiata per il continuo alternarsi di parroci la cui permanenza era stata di un anno, sei o otto mesi… e spesso solo fine settimana per le messe.

Tra le prime esperienze accompagnai i festeggiamenti della Madonna del Patrocinio, patrona di Salto Grande, dopo aver lasciato Comiso alla vigilia della festa della Madonna delle Grazie. Il 14 settembre si realizzó la processione della Madonna lungo il fiume Paranapanema e nella concelebrazione che segui mons. Paruzzo fece la presentazione ufficiale dei due padri Giovanni arrivati dall’Italia, ringraziando P. Calogero Carrubba, agostiniano (originario di Caltanissetta) che aveva accompagnato la comunitá per quasi otto mesi. Mons. Paruzzo mi fece delle domande alle quali risposi in italiano e che lui stesso tradusse in portoghese. Una delle domande fu se avessi avuto paura lungo il fiume nella barca. La mia risposta fu che avevo provato gioia e serenitá perché stavo nella stessa barca con la Madonna… e che avevo visto la generositá di Dio nel mandarmi in una parrocchia oltre oceano di cui la patrona era la stessa Madre di Gesú e nostra… in piena continuitá nel ministero sacerdotale. In effetti posso dirlo anche oggi dopo quasi nove anni di esperienzia brasiliana, con la grazia di Dio mai ho avuto ripensamenti o incontrato difficoltá insormontabili. A livello parrocchiale si é creato un bel clima di collaborazione pastorale riuscendo a organizzare in forma unitaria e con ampia collaborazione la ricchezza di Movimenti ecclesiali, Ministeri e Pastorali. Con l’aiuto della Diocesi di Ragusa e la grande generositá del popolo siamo riusciti in questi anni a ampliare la Chiesa Madre attrezzandola di locali idonei per la sacrestia, gruppo liturgico, ministero di Musica, battistero, sala confessioni e servizi igienici. É stata data una attenzione particolare al restauro delle antiche vetrate artistiche realizzando anche alcune nuove. Costruita la nuova secreteria e la casa canonica, il Centro catequetico-pastorale, un grande salone e  locali annessi cucine, servizi igienici e quanto utile per le tradizionali feste utili per l’autogestione. La parrocchia é settorizzata ed é composta da Comunitá ecclesiali di base organizzate attorno ad una Cappella e locali annessi. In questi anni si é migliorato l’esistente costruendo sale per la catechesi e cappelle dove  non esistevano. Sono state aiutate delle famiglie necessitate anche nella costruzione di case, oltre all’aiuto alimentare mensile migliorando la stessa organizzazione con l’istituzione della San Vinceno. La formazione spirituale ha dato frutti con la crescita dei Movimenti ecclesiali al punto che vari membri della parrocchia sono stati scelti per incarichi diocesani.

 In questi anni quali momenti ricorda con particolare gioia.

Nella diocesi di Ourinhos mons. Paruzzo mi ha affidato la parrocchia di Salto Grande,  i diaconi permanenti per due anni, l’Ufficio missionario e dal 2008 le Sante Missioni Popolari, un quadriennio di formazione missionaria a livello diocesano con il coinvolgimento delle 35  parrocchie della giovane diocesi. Come assessore del Consiglio Diocesano Missionario ho  partecipato al Consiglio Missionario della Provincia ecclesiastica di Botucatu, di cui Ourinhos fa parte proponendo e condividendo progetti missionari che hanno coinvolto le otto diocesi che compongono la Provincia.

Una esperienzia che si é rivelata preziosa negli anni é stata la visita in Amazzonia fatta nel luglio del 2005. Su invito dell’arcivescovo di Manaus mons. Luiz Soares Vieira ho visitato varie parrocchie di quella archidiocesi conoscendone anche l’impostazione pastorale, incontrando diversi missionari italiani sia del Pime che Fidei Donum del Triveneto. In quei giorni accompagnei il vescovo ausiliare Mons. Sebastiano Coelho a Tefé dove il vescovo emerito festeggiava 25 anni di episcopato. Fu l’occasione preziosa per conoscere le religiose, seminaristi, sacerdoti e visitare Bocca di Tefé dove ebbe inizio la Missione Spiritana di quella immensa regione e dove si trova il cimitero, poco dietro la chiesa, dei missionari europei che hanno evangelizzato famiglie e comunitá lungo i fiumi Japurá, Juruá, Solimoes, Rio Negro, fino alla frontiera colombiana. Durante la visita realizzai un buon servizio fotografico che fu molto utile successivamente per animare la Campagna quaresimale sull’Amazzonia e facilitó l’adesione al progetto ecclesiale Nord1-Sud1 tra la Diocesi di Ourinhos e quella Prelazia di Tefé, quasi adottando la parrocchia di Japurá. Un viaggio provvidenziale che aiutó a realizzare anche una esperienzia di condivisione missionaria con le suore Feliciane di Japurá. Suor Isabel per due mesi visitó sette delle otto diocesi della nostra provincia religiosa condividendo la bellezza e le sfide della missione tra le tribu indigene e le piccole comunitá che vivono lungo i fiumi del territorio parrocchiale vasto quanto metá della nostra Sicilia.

 Il  rapporto con la sua terra, la sua diocesi di origine…

“Fidei Donum” é il sacerdote diocesano inviato a servire una Chiesa-sorella e quindi a fare da ponte tra due chiese diocesane. In questi anni di missione ho cercato di mantenere vivi questi contatti sia condividendo l’esperienzia nel periodo estivo tornando in diocesi e in famiglia, sia durante l’anno specialmente tramite le reti sociali. Anni fa ‘proprio durante un incontro estivo a Ragusa con alcuni missionari iblei e vari membri dell’Ufficio di Pastorale Missionaria é nata la proposta di creare un blog per facilitare la condivisione tra  noi missionari iblei nel mondo e i gruppi missionari in diocesi. La proposta é stata realizzata e mi ha permesso personalemnte di accompagnare, cosí come é stato possibile, la vita diocesana e di condividere la mia esperienzia missionaria. Oltre al blog successivamente é nato il twitter e oggi la pagina su facebook. Quella delle reti sociali si é rivelata nella mia vita come una missione nella missione.

  • * *

Appendice. Oggi mi occupo dei blog della diocesi di Ourinhos: la diocesi, le Sante Missioni popolari e Settore Gioventú, alcuni blog di altre parrocchie, tra i quali quello di Japurá in Amazzonia, oltre a Catechesi e parrocchia Salto Grande. Poi ci sono i twitter e le pagine di facebook. Un servizio diventato sempre piú incisivo e impegnativo sia per la condivisione della vita ecclesiale, ma anche nell’essere come Chiesa locale in Brasile voce profetica in difesa dei diritti umani e dell’ambiente. Una delle Campagne che ha dato buoni frutti é stata quella in difesa, salvaguardia e valorizzazzione del fiume Pardo che attraversa il territorio diocesano e per il quale erano stati presentati progetti per la costruzzione di tre centrali idroelettriche.

Tra i sogni che questa esperienza di Fidei Donum possa essere realizzata da altri miei confratelli nell’avvicendamento periodico previsto dalla Convenzione CEI. In effetti il mandato é per un tempo limitato tre anni rinnovabili, per facilitare uno scambio ecclesiale il piú ampio possibile tra le due chiese locali.

Personalmente desidero compiere sempre con gioia e piena disponibilitá sacerdotale  il progetto di Dio, la Sua Santa Volontá, come dice una antica massima: Fiorisci dove Dio ti pianta !

Dati. Padre Giovanni Battaglia, Fidei Donum in Brasile Diocesi di Ourinhos, parrocchia Madonna del Patrocinio Salto Grande (Stato di San Paolo)

– Una parrocchia con nove mila abitanti di cui 85% cattolici, 10% protestanti, 5% lontani . La parrocchia tra le piú antiche della regione sta completando 100 anni di storia il 6 settembre prossimo. Il Municipio ha giá festeggiato il centenario il 27 dicembre 2011. Fondatore della cittá un toscano, il garfagnino Pietro Pocai (1853-1913). Famiglie italiane emigrate nel primo ventennio del ‘900 insieme a spagnoli e portoghesi hanno costituito il nucleo socio-politico della regione riuscendo a creare una ottima collaborazione con il nucleo di origine indigeno (Indios Kaiowa e Guarani), con le piccole colonie di Giapponesi e Siro-libanesi . Dal lato religioso a partire dal 1948 al 2000 é stato importante il contributo pastorale offerto dai padri Giuseppini (Oblati di S.Giuseppe di Asti fondati da S.Giuseppe Marello). P. Mario Briatore, Secondo Piotti, Agostino Cola, Vincenzo Veruli, Carlo Ferrero e il romano Duilio Amleto Liburdi.. tra gli italiani. P. Calogero Carrubba, agostiniano di Montedoro il primo siciliano e dal settembre 2003 é iniziato il servizio pastorale di padre Giovanni Battaglia, di Vittoria, come 48 mo parroco e che da nove anni alla guida della parrocchia ha battuto il record di permanenza in Salto Grande.

http://www.freetimemagazine.it//2012/giugnoluglio

Annunci

I commenti sono chiusi.