Ecce Homo – Ragusa

pe. giovanni, fidei donum

DON RUGGERO RUVOLETTO, FIDEI DONUM DI PADOVA – MARTIRE DEL VANGELO

1 Commento

19 de setembro

Ucciso a Manaus don Ruggero Ruvoletto, Fidei Donum della Diocesi di Padova

Calaram mais um profeta na Amazônia  – Márcia Maria de Oliveira
 

"a semente que caiu na terra vai logo brotar":

Os agentes de pastoral da AMICOM e as lideranças dos movimentos sociais se reuniram logo cedo, ali mesmo, num cantinho do ginásio e formularam um pequeno panfleto exigindo justiça. Deliberaram as tarefas e em poucas horas, o folheto já havia sido digitado, fotocopiado e distribuído a todas as pessoas que estiveram na celebração enquanto alguns jovens saíram pelas ruas do bairro distribuindo-o a todos e convocando para uma manifestação no dia seguinte à missa de sétimo dia. O resumo do folheto afirma que a morte do Pe. Ruggero não será em vão. O último parágrafo é digno de reprodução neste breve ensaio: "Por isso gritamos que chega de violência! Queremos paz e ação enérgica do governo que tem sido incompetente e mentiroso afirmando que, por causa dele, devemos ter orgulho de ser amazonenses".

Resta concluir que o Pe. Ruggero é mais um mártir da Amazônia e que sua luta seguirá na vez e na voz de todos aqueles e aquelas que descobriram que sua esperança está na força da união. Essa gente, ninguém mais segura. Oxalá que o sangue derramado deste profeta regue o chão da Amazônia e produza muitos frutos de justiça. http://www.adital.com.br/site/noticia.asp?lang=PT&cod=41330 

DOM LUIZ SOARES VIEIRA, Arcebispo de Manaus e vicepresidente da CNBB declarou a respeito do "martirio" do Pe. Ruggero:

Emocionado, dom Luiz contou a trajetória do padre Ruggero no Brasil e o trabalho que fazia no bairro Etelvina, periferia de Manaus. “A morte do padre Ruggero foi uma manifestação de Deus para a cidade”, disse o arcebispo. “A pregação que ele deixou é que vale a pena dar a vida para a nossa gente”. Padre Ruggero veio para o Brasil como padre Fidei Donum e trabalhou na Baixada Fluminense e na diocese de Pesqueira (PE), que o enviou em missão para Manaus, onde se encontrava há dois anos. “A morte do padre Ruggero mostra que a missão é para valer e que a gente vai é para dar a vida e, se necessário, até o sangue”.

Segundo dom Luiz, o padre missionário foi encontrado morto no seu próprio quarto na manhã de sábado, 19.

“Ele estava de joelhos, com a cabeça sobre o travesseiro, com muito sangue, mas o clima era de serenidade e não de desespero. Procuro ver como o amor de Deus se manifesta neste acontecimento”, acentuou o vice-presidente http://www.cnbb.org.br/ns/modules/news/article.php?storyid=2200 

 

UNA FOTO STORICA DEL 2003 il 76° CORSO AMERICA LATINA E CARAIBI A VERONA

No site da Diocese de Pesquiera entrevista ao Pe. Rogerio: http://diocesepesqueira.spaces.live.com/blog/cns!8B17191C45111FA3!865.entry 

La morte a Manaus di don Ruggero Ruvoletto http://www.fondazionecum.it/it/viewArticle.php?id=148 

http://www.diocesipadova.it/pls/s2ewdiocesipadova/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=1672

 Il vescovo Antonio: si è speso tantissimo per la missione

don Ruggero Ruvoletto
don Ruggero Ruvoletto
Poche notizie da Manaus in Amazzonia, dove da due anni prestava il suo servizio missionario come parroco don Ruggero Ruvoletto, missionario fidei donum della Diocesi di Padova: alcuni colpi di pistola uditi da un diacono, la corsa e il ritrovamento del corpo senza vita di don Ruggero. Queste le poche certe informazioni finora giunte in diocesi di Padova. Una notizia che ha raggelato gli animi e provocato sconcerto e profondo dolore.
 
Il fatto è accaduto alle 7 di mattina (ora locale). Il diacono, sentiti gli spari, è accorso e ha trovato il corpo senza vita di don Ruggero inginocchiato vicino al letto, con il capo reclinato, colpito alla nuca da un proiettile. Da testimonianze raccolte sul luogo, pare che siano stati rubati una cinquantina di Real (circa diciannove Euro), lasciando molto altro denaro nell’abitazione. Una testimone pare aver visto fuggire un uomo.
Domani mattina a Manaus ci sarà una messa per don Ruggero. 
  
Don Ruggero Ruvoletto, nato a Galta di Vigonovo il 23 maggio 1957, provincia di Venezia, diocesi di Padova, era stato ordinato nel 1982, dal vescovo Filippo Franceschi, di cui fu segretario, durante tutto il suo episcopato (1982-1988). Successivamente ha studiato ecclesiologia a Roma; rientrato in diocesi nell’agosto del 1994 si è occupato per circa un anno di Pastorale sociale e del lavoro come delegato vescovile; quindi è stato nominato Direttore del Centro missionario diocesano dal 1995 al 2003.
 
Il 6 luglio 2003 è partito per il Brasile, come missionario fidei donum, nella diocesi di Itaguaì a Mangaratiba insieme a don Orazio Zecchin. L’anno seguente raggiunge don Francesco Biasin, nel frattempo consacrato vescovo nella diocesi di Pesqueira, nord est Brasile, per partecipare ad un progetto di presenza missionaria alla periferia di Manaus, voluto dalle diocesi locali. Un luogo di confine tra la città e la foresta dove la criminalità è particolarmente aggressiva e ultimamente si erano verificati vari assalti. Lo stesso don Ruggero aveva recentemente partecipato a una manifestazione per chiedere maggiore sicurezza.
Il missionario viveva con un diacono, un prete e una piccola comunità di suore.
 
Il Centro missionario diocesano di Padova comunica che domani, domenica 20 settembre, l’assemblea missionaria diocesana prevista nel pomeriggio a Rubano sarà interamente dedicata al ricordo e alla preghiera per il missionario ucciso.
 

Don Ruggero – ricorda il vescovo – si è sempre speso tantissimo per la missione. Si immergeva totalmente nelle cose e anche durante il suo servizio come direttore del Centro missionario diocesano ha seguito da vicino i fidei donum, visitando spesso e con continuità le missioni diocesane. Quando don Ruggero mi chiese di partire lui stesso – prosegue mons. Mattiazzo – pensavo fosse uno scherzo, invece lui era molto serio. Ho riflettuto allora su quale grande testimonianza avrebbe dato una persona come lui, che tanto aveva donato e si era speso per le missioni e che ora sceglieva di vivere fino in fondo questo impegno, andando di persona. Don Ruggero era uomo e prete di animo buono, sereno, sempre sorridente e di una disponibilità totale, come ha dimostrato il suo accogliere subito la proposta del vescovo Francesco Biasin di lavorare al confine con la foresta amazzonica, là dove i preti locali non andavano. Il ricordo più intenso è questa grande disponibilità e apertura di cuore». 

In questo momento di dolore per tutta la diocesi il vescovo Antonio rivolge il suo pensiero a tutti i missionari che vivono il loro servizio, consapevoli di rischiare ogni giorno la vita per annunziare il vangelo: «L’annuncio del vangelo, a volte, chiede anche questo prezzo – dichiara il vescovo – così come è stato già per padre Ezechiele Ramin, ma anche per don Evaristo Mercurio e don Luigi Vaccari sempre in America Latina».

«Il ricordo – riprende il vescovo – va anche alle sorelle di don Ruggero, con le quali condividiamo il dolore. Anche noi, Chiesa di Padova, siamo stati famiglia per don Ruggero. Ora, oltre a raccomandarlo al Signore, raccogliamo il suo impegno e il suo testimone per proseguire il suo lavoro, svolto con tanta generosità»

MESSAGGIO DIOCESANO – PADOVA

L’esperienza di fede di don Ruggero, giunta fino al dono totale della vita, è testimonianza reale di quel “vangelo senza confini” su cui proprio quest’anno invita a riflettere l’Ottobre missionario.

Don Ruggero è testimone e martire di questo proclamare il vangelo ai confini del mondo, senza confini di sorta. E sono proprio le parole, giunte in queste ore, di don Attilio De Battisti, successore di don Ruvoletto al Centro Missionario e ora fidei donum in Thailandia, ad esprimere il senso e il significato di tale sacrificio che tanto sconcerto e dolore sta provocando nella nostra comunità diocesana:

«La sua morte violenta è la prova che la strada è quella giusta.
Dove la chiesa non è forte: quello è il suo luogo.
Dove la chiesa si esprime nel servizio accogliente, in semplicità: quello è seguire Cristo.
Dove la chiesa vive sconcerto, sorpresa, paura e si affida unicamente a Dio: quello è il Regno di Dio.
Dove solo pronunciare parole di bene e di amore è rivoluzione: quello è il solco del seme fecondo.
Dove la chiesa si fa domande audaci e cerca risposte in Dio: quello è il suo mandato.
Dove si sprecano le energie e le vite senza ritorni di immagine: quello è diritto dei credenti.
Dove si interrompono i piani umani: sicuramente cominciano piani divini.
(…)Ora la chiesa padovana e quella brasiliana è più ricca, più feconda, più “vittoriosa” perché più simile al suo Signore».
A tutti noi ora l’impegno di prenderne il testimone e di vivere nel quotidiano il Vangelo, certi che dal seme dei martiri nascono fecondità per la nostra Chiesa e in questo riponiamo la nostra speranza.

Novos missionários para Manaus      

Site da CNBB – 08/01/08 – 10/01/2008

“Nosso desejo é de colaborar com a evangelização e a promoção humana nesta área missionária”, disse o padre Rogério Ruvolleto ao ser enviado ontem, juntamente com o seminarista Luís Benevaldo, para Manaus onde assumirá, no próximo sábado, 12, a paróquia Imaculado Coração de Maria, na Área Missionária Santa Etelvina. O envio dos missionários foi feito pela diocese de Pesqueira (PE) e atente ao projeto Cristo aponta para a Amazônia.
O bispo de pesqueira, dom Francisco Biasin, acompanha os missionários que serão acolhidos pelo bispo auxiliar de Manaus, dom Mário Pasqualloto, em missa a ser celebrada no próximo sábado, dia 12. “Com o envio do padre Rogério e de Benevaldo para a Área Missionária Santa Etelvina, a diocese de Pesqueira dá início à sua presença missionária na Amazônia, com o apoio da Igreja de Pádua (Itália)”, explica Geilza Pinheiro, do secretariado de Pastoral da diocese de Pesqueira. “As três Dioceses assumiram o compromisso de manter o Projeto Cristo Aponta para a Amazônia por dez anos, durante os quais outros padres, religiosos e leigos também serão enviados”. Italiano de Pádua, com muita experiência na baixada fluminense, padre Rogério atua em Pesqueira desde 2006. Segundo informa, sua ida para a Amazônia surgiu de um apelo do bispo de Pesqueira. “Durante um encontro com Dom Antonio Mattiazzo (bispo de Pádua na Itália) e os padres de Pádua, dom Francisco (bispo de Pesqueira) fez uma apelo a para que a diocese de Pádua, já presente na Baixada Fluminense há muitos anos, abraçasse o desafio de colaborar com Pesqueira no Projeto “Cristo aponta para a Amazônia”. Fui enviado e, junto com Benevaldo, daremos início à presença missionária da diocese de Pesqueira na Amazônia, com a colaboração da Igreja de Pádua”, esclarece padre Rogério. “Estaremos atentos ao nosso papel de ser ponte, elo de união e colaboração entre Igrejas irmãs: a de Pesqueira, a da Amazônia e a de Pádua”, completa.

 

 

 

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One thought on “DON RUGGERO RUVOLETTO, FIDEI DONUM DI PADOVA – MARTIRE DEL VANGELO

  1. Conheci e trabalhei durante alguns anos com padre Rogerio em mangaratiba na paróquia nossa senhora da conceição, no rio de janeiro, sem sombra de duvidas ele era um grande amigo e um missionario dedicado e que amava seu trabalho…..hj sinto uma terna saudade, mas totalmente convicta d que ele deu o melhor e possivel de si….um verdadeiro guerreiro d DEUS!!!!!

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